
Il club Ruvo basket "G. Parziale" augura a tutti un felice e sereno 2010!!
13^ giornata
Seconda vittoria consecutiva per l'Adriatica Industriale Ruvo, che soffre ma alla fine vince e incamera due punti pesantissimi superando Sant'Antimo dopo un tempo supplementare.
L'avvio era tutto ruvese: S.Antimo partiva 0-4 ma poi restava a secco per tutto il resto del primo periodo, con i biancoblù che prendevano il largo (15-4 il primo parziale) fallendo anche diverse opportunità per allungare ulteriormente. Nel secondo periodo Zampolli e Cazzolato incrementavano il vantaggio ruvese (21-9 al 14') prima che Gizzi, completamente fuori causa nel primo quarto, iniziasse a farsi sentire; Bonfiglio e Bossini ridavano all'AIR il +12 (28-16), ma gli ospiti riuscivano a rosicchiare qualcosa negli ultimi 30 secondi, andando alla pausa lunga sul -8.
I primi cinque minuti del terzo periodo erano il momento migliore per la formazione di coach Cadeo, apparsa decisa in difesa e spigliata in attacco: Bossini, Zerini e soprattutto Palombita si lasciavano indietro un S.Antimo che sembrava ormai alle corde; i napoletani precipitavano fino al -16 (45-28 al 27'), ma Gizzi e D'Orta, con i loro canestri dalla distanza, ci mettevano poco a riaprire la contesa (48-38 al 30') e a rifarsi sotto nell'ultimo parziale. La formazione di casa si disuniva con il passare dei minuti, ed era proprio lo "spauracchio" di S.Antimo, Mike Gizzi, a siglare a sei secondi dalla fine il canestro che portava tutti all'overtime.
I cinque minuti supplementari erano uno stillicidio per i supporters ruvesi: Gatti e D'Orta facevano intravedere il baratro, portando i biancorossi fino al +6 (65-71); una tripla di Zerini (68-71) e poi Palombita dalla lunetta riportavano l'AIR in parità, con Zerini e Bossini che completavano la rimonta sigillando il successo biancoblù.
Una vittoria importantissima, grazie alle concomitanti sconfitte di Potenza e Molfetta che mettono 6 punti tra l'AIR e l'ultima posizione; lo stop di Agrigento sul neutro di Ortona contro San Severo, inoltre, fa sì che ci siano tre formazioni a quota 10.
L'Adriatica Industriale, quindi, saluta il 2009 e dà appuntamento alla Befana 2010: il 6 gennaio i ruvesi saranno di scena sul campo della lanciatissima capolista Barcellona, per poi tornare tra le mura amiche il 10 gennaio per il match contro Ferentino.
ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO -SANT'ANTIMO 75-72
Ruvo: De Falco 4, Zampolli 2, Zambon 8, Bonfiglio 6, Bossini 12, Cazzolato 4, Palombita 21, Delli Carri, Simeoli, Zerini 18. All. Cadeo.
S. Antimo: D'Orta 8, Politi 8, Compagnone, Petrazzuoli 3, Valentini 8, Rucco ne, Gatti 16, Gizzi 19, Leccia n.e., Cantone 10. All. Foglia.
Arbitri: D'Amato (Roma), Sticco (Pino Torinese - BO).
Note: parziali 15-4, 28-20, 48-38, 64-64; tiri liberi: Ruvo 15/19, Sant'Antimo 16/21; usciti per 5 falli Palombita e Petrazzuoli.
FONTE: www.ruvolive.it
L'Adriatica Industriale Ruvo centra il suo obiettivo, batte Potenza e tocca quota otto in classifica. E' di 68-74 il punteggio finale che sancisce la prima vittoria storica esterna del sodalizio rubastino che interrompe una serie negativa di quattro sconfitte consecutive.
La formazione rubastina espugna con merito la città lucana. Nei momenti cruciali Ruvo abile a non perder mai la testa e a rispedire al mittente ogni tentativo di far saltare il banco. Ruvesi che conducano la gara in testa sin dall'avvio, toccano 13 punti di vantaggio, prima del ritorno perentorio dei lucani trascinati da un indomito Antrops.
Si comincia con la schiacciata di Zerini prima della tripla di Antrops e quella di Palombita (3-5 al 2'). Avvio spumeggiante sottolineato con Ruvo che scappa subito via grazie alla tripla di Bossini e al gioco da 3pt. di Bonfiglio. L'energia del play bolognese mette in grossa difficoltà Labella costretto a spender rapidamente due falli, mentre dal perimetro è un superBossini a far la voce grossa. Ruvo tocca il +7 al 10' (17-24).
Coach Cadeo cambia parecchio, ma la sintesi non cambia: Ruvo determinata a sfruttare l'ottimo approccio mentale alla partita. Zambon è tostissimo sottocanestro, punto di riferimento per i compagni. La fisicità di Carrichiello è un fattore importante per la gara, con i lucani che rientrono in partita chiudendo sotto di 4 all'intervallo di metà gara (37-41 al 20').
Nella seconda metà di gara le percentuali realizzative scendono notevolmente. Ruvo resta nella partita nonostante i tentativi degli avversari di ribaltare l'inerzia del match, 44-43 al 23' grazie alla tripla di Ruggeri. Il team di coach Cadeo non si scompone più di tanto e riesce prontamente a reagire trascinata da uno splendido Zampolli. Bonfiglio continua a far ammattire gli avversari, il resto si chiama sostanza, la stessa che porta l'AIR sul +8 al 30', 53-61.
I primi 5' dell'ultimo quarto sono da incorniciare. Il Ruvo più bello dell'ultimo periodo conduce con grande personalità il match. Tutti pronti a spendersi per il raggiungimento del traguardo, grande rispetto fra le varie componenti e 13 i punti di vantaggio.
13 come il numero di maglia di Antrops che scosso dai fischi del proprio pubblico fa saltare il banco con tre triple pazzesche. Potenza si ritrova sul -1 rapidamente, con la gara che sembra aver cambiato proprietario. Palombita e Zerini non si capiscono nell'eseguire la rimessa a 1'30'' dal termine.
Il time-out chiesto da coach Cadeo è quello decisivo: sguardo generale, volontà massima di difendere il punto di vantaggio. E così Palombita, altro 13 di giornata, va a strappare di mano agli avversari una palla preziosa. Il risultato è uno strepitoso recupero che sommato alla tripla micidiale di Bonfiglio vale il successo numero uno esterno in A Dilettanti del Ruvo di Puglia.
Nel giorno 13 dicembre, Ruvo espugna Potenza e continua il suo lavoro di permanenza in A Dilettanti.
Uff. Comunicazione RuvoChannel.com
Fonte: www.ruvochannel.com
(17-24, 37-41, 53-61)
POTENZA: Fazio n.e., Ruggeri 21, Rato 4, Labella, Antrops 22, Santamaria n.e., Maioli 6, De Bartolo 4, Carrichiello 11, Vetrone. Coach Ciocca.
RUVO: De Falco 5, Zampolli 14, Zambon 9, Bonfiglio 11, Bossini 14, Cazzolato 3, Palombita 12, Delli Carri 2, Simeoli n.e., Zerini 4. Coach Cadeo.Arbitri: Volpe e Rossi.
Usciti per 5 falli: Maioli, Bossini.
Uff. Comunicazione RuvoChannel.com
Fonte: www.ruvochannel.com

Metterci la faccia anche adesso… Altro passaggio delicato della storia recente del nostro basket. Consapevolezza della difficoltà nel superare questa galleria, un tunnel ricco di insidie. Lungi da me risultare saccente o mago Zurlì pronto con la bacchetta magica a risolvere i problemi. Quelli ci sono e resteranno tali se non si ha la capacità di trovare una soluzione dettata soprattutto dal buon senso.
Pensieri dettati dalla riflessione sul fatto che spesso e volentieri noi ruvesi ce la mettiam davvero tutta per rompere i giocattoli, per far parlare di noi in senso negativo. Il riferimento è ai fischi e al mormorio al termine della gara. Il concetto è: nessuno è mai contento di perdere, ma nessuno ha mai detto che avremmo dominato il campionato. L’idea generale era di soffrire, di cercare attraverso la corsa di trovare la luce giusta per salvarsi. Non è bello uscir sconfitti ed è altrettanto deleterio accompagnare i nostri ragazzi con fischi sonori.
Ci risiam: successe la stessa cosa nel calcio qualche anno fa, con una serie di imprenditori che preferirono mollare, dopo tanti sacrifici. Eppure nel bene o nel male c’è un gruppo di persone che nonostante la crisi che ci sovrasta, pur consapevoli di errori recenti di gestione sportiva, si sta sobbarcando di una causa importante: salvare i conti e garantire il terzo campionato cestistico alla città di Ruvo di Puglia.
Se poi ciò è qualcosa di poco conto, minimizziamola pure, che piaccia o no è la realtà.
Cos’è dobbiam aprire lo scatolone della cultura sportiva o essere scontati sul rammarico per i tanti bimbi e studenti accorsi al Pala per divertirsi e che come messaggio hanno portato a casa l’uguaglianza quasi matematica sconfitta = bordate di fischi? Me lo risparmio, perché vorrei irretire il meno possibile i miei utenti.
Il valore degli avversari lo si conosce appieno? Le assenze erano accompagnate da una mancanza di grinta dei siciliani? Non siamo una squadra di “imbecilli inesperti” felice di perdere, siamo un gruppo di persone che ora deve fare i conti con l’improvvisa solitudine piombata al PalaColombo quasi all’improvviso, oltre alle palesi difficoltà che questo campionato ci sbatte in faccia continuamente.
Il tifoso nei termini civili è libero di manifestare come vuole il proprio dissapore, ci mancherebbe altro. Ma è giusto distruggere un giocattolo, la cui “morte” porterà tante famiglia a gremire i cinema limitrofi anziché passare il proprio tempo libero per inseguire un sogno, una passione?
Non lo posso credere e mi dispiace non aver fatto passare il giusto messaggio su questa stagione: una salvezza da centrare soffrendo.
Il mormorio finale credo sia un principio di fallimento per tutti, perché se giocare in casa significa non poter contare sul supporto del pubblico allora diventa dura. Purtroppo una buona parte di tifosi viaggia su un binario diverso rispetto a quello bianco-azzurro e la squadra ne risente inesorabilmente, e il suono conclusivo della sirena ha fotografato tutto ciò.
E’ dura, durissima, lo si è sempre ribadito. Eppure usciremo da questo momento: quando cominceremo ad azzeccare gli approcci alla partita, quando ritroveremo il fuoco che in questa fase ci manca. Non molliamo mai, ma non siam neanche così tanto “cattivi” agonisticamente parlando, da poter mettere subito in chiaro che al PalaColombo la squadra di casa si aggiudicherà la contesa.
Questo è un aspetto importante. Restiamo vicino ai nostri ragazzi, ma non per piacere a qualcuno, ma solo perché lo sport è questo. Poi se è cominciato il processo alle intenzioni a tutta la dirigenza o se è una inutilità per l’intera città partecipare al terzo campionato cestistico, mbè allora è un altro discorso. In quel caso parleremmo di principio di demolizione del progetto basket a Ruvo di Puglia.
Dopo di che, non so proprio cos’altro resterà in questa cittadina di 25000 abitanti. Credo nel buon senso da parte di tutti, nel voler a tutti i costi smentire le dicerie sullo status caratteriale del cittadino rubastino. Sono severo nell’analisi, pronto a ricredermi, pronto ad ascoltare per cercare di spiegare una volta di più che la salvezza si costruisce tutti insieme. Difficile che ci si salvi se non si trova in fretta un’unità di intenti generale.
Di corsa rischiamo di chiudere il “Palazzo”, di corsa stiamo per archiviare una preziosa pagina di sport. Usiamo il buon senso, mettiam da parte tutti quanti l’orgoglio e tra due settimane ritroviamoci più sereni e più pronti a soffrire insieme per raggiungere la meta.
Intanto, ci aspetta Potenza: un capolinea di un sogno importante qualche anno fa, una fermata del nostro treno, sperando che riprenda al più presto la sua corsa.
Salite sul treno, prima che sia troppo tardi, prima che il capostazione appenda al chiodo cappello e paletta.
Momento delicato, ritroviamoci.
Uff. Comunicazione RuvoChannel.com

Niente da fare per l'Adriatica Industriale Ruvo, sconfitta tra le mura amiche anche dalla Fortitudo Agrigento e costretta al quarto stop consecutivo. I ruvesi non riescono a piazzare la zampata vincente e, contro un avversario privo di due pedine importanti come Virgilio e Paparella, cedono nel finale sotto i colpi di Caprari.
Gli ospiti partivano meglio (2-7), grazie ai canestri di Giovanatto, ma i biancoblù recuperavano subito con Palombita e Bonfiglio; era di Cazzolato il canestro che permetteva all'AIR di chiudere il primo quarto in vantaggio.
Il secondo periodo era molto equilibrato, con le due formazioni a darsi battaglia su ogni pallone (34-37 a metà gara); la musica non cambiava nel terzo periodo, nonostante la formazione di casa tirasse un po' troppo dalla lunga distanza. Gli ospiti però non riuscivano a fare di meglio, e il terzo periodo si chiudeva sul 50-50.
L'ultima frazione è tutta all'insegna di Caprari, che realizza 15 dei 20 punti agrigentini del 4° periodo; il team ruvese prova a rispondere con Cazzolato e Zerini, ma la gara si decideva in volata: gli ospiti erano più precisi dalla lunetta, e griffavano con Caprari il 67-70; Bonfiglio, poi, sbagliava il tiro del possibile supplementare.
Un'altra sconfitta in volata, quindi, per un Ruvo sempre più risucchiato verso la coda della classifica. Peccato, perchè una vittoria avrebbe consentito di allungare su Molfetta e Potenza, entrambe sconfitte tra le mura amiche; il prossimo turno vedrà i ruvesi di scena proprio nel capoluogo lucano, per un incontro da non sbagliare.
ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO- FORTITUDO AGRIGENTO 67-70

Un Ruvo sfortunato esce sconfitto dal PalaTreSanti di Alcamo, lasciando i due punti agli avversari: un'altra bella prova per l'Adriatica Industriale, che non riesce però a concretizzare e portare a casa la vittoria, inanellando la terza sconfitta consecutiva.
I biancoblù, privi di Zampolli, partivano nel migliore dei modi: i canestri di Bossini e Delli Carri, insieme a quelli un ispirato Bonfiglio, portavano l'AIR sul +11 (8-19) dopo 6'; Trapani, però, ci metteva poco a rientrare in partita: l'ingresso di Tessitore cambiava il ritmo in casa granata, e i siciliani si rifacevano sotto, con Evangelisti e Soloperto (17-22 al 10'), vere spine nel fianco della difesa ruvese. I biancoblù trovavano punti importanti da Palombita e da Zambon, sempre presente sotto canestro, e si andava avanti sul filo dell'equilibrio (44-44 a metà gara).
Nel terzo periodo la musica non cambiava: Ruvo era spesso in vantaggio, ma con margini minimi; Trapani colpiva con Santarossa ed Evangelisti, ed era logica conclusione che la gara si decidesse in volata: le due squadre giungevano agli ultimi due minuti affiancate, con solo tre punti a dividerle. I padroni di casa allungavano fino a +7, grazie alla precisione dalla lunetta di Santarossa ed Evangelisti (76-69 a 0'55 dalla fine); una tripla di Cazzolato teneva desta la fiammella ruvese, ma ogni speranza si infrangeva quando veniva fischiato un fallo tecnico a Bonfiglio a 40'' dalla sirena: Trapani allungava definitivamente, chiudendo la gara a proprio favore.
L'Adriatica Industriale torna a casa con la terza sconfitta di fila, ma con molte note positive in più: la certezza di Palombita, che potrà far fare un salto di qualità non appena si sarà integrato appieno nei ritmi di coach Cadeo; un Bonfiglio ritrovato rispetto alle ultime uscite; la consapevolezza di aver fatto tremare, sul proprio campo, una delle formazioni più forti del girone, con un organico di primo livello.
I biancoblù dovranno ripartire da queste basi: domenica prossima arriverà al PalaColombo la Fortitudo Agrigento, che come i ruvesi vanta sei punti in classifica ed è reduce dalla sconfitta interna contro Potenza, che ha ridotto a due i punti di vantaggio sull'ultimo posto. Un impegno, semplicemente, da non sbagliare.
BASKET TRAPANI - ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO 82-75
Trapani: Corral 1, Di Capua 4, Canelo 1, Evangelisti 21, Tessitore 10, Santarossa 18, Candela 8, Marcante, Pellegrino ne, Soloperto 19. All. Benedetto.
Ruvo: De Falco, Pappalardo, Zambon 13, Bonfiglio 18, Bossini 8, Cazzolato 5, Palombita 24, Simeoli, Zerini 4. All. Cadeo.
Arbitri: Riosa (Trieste), Tomasoni (Mercallo-VA).
Note: parziali 17-22, 44-44, 60-61; tiri liberi: Trapani 23/28, Ruvo 14/16; uscito per 5 falli: Palombita.
FONTE: www.ruvolive.it
Niente da fare a Palestrina, e seconda sconfitta consecutiva per l'Adriatica Industriale. Non basta l'innesto di Palombita, autore di una buona prova, per portare a casa i due punti: i biancoblù si sono dati da fare, ma ha pesato il passaggio a vuoto nell'ultimo parziale che ha consegnato la vittoria ai padroni di casa.
La gara non è stata spettacolare: tanti errori al tiro e tante palle perse hanno offerto uno spettacolo fatto di gioco spezzettato e poco bello da vedere; nel primo periodo l'AIR aveva le polveri bagnate (solo 7 punti in 10 minuti), ma i locali non facevano poi tanto meglio e alla prima sirena Ruvo era sotto di 6.
Nel secondo parziale saliva in cattedra Alessandri, che guidava gli arancio-verdi con penetrazioni e canestri in avvicinamento; la difesa ruvese non riusciva a contenerlo. Palestrina arriva a +7 (21-14), ma ci pensavano Zerini e Zambon a riprotare Ruvo a contatto, con i biancoblù che sciupavano anche la possibilità del sorpasso. Un canestro da tre di un Bonfiglio in netto miglioramento fissava il punteggio di metà gara sul 29-29.
Nella ripresa l'Adriatica Industriale partiva meglio e si portava sul +7, con Palombita che scaldava la mano; durava poco, però, perchè i padroni di casa si rifacevano sotto con Plateo e Alessandri, recuperando tutto lo svantaggio (43-45 al 30').
Nell'ultima frazione i biancoblù ruvesi restavano a secco per più di sei minuti; Palestrina, pur senza strafare, ne approfittava e volava via; la schiacciata di Laudoni per il +7 (52-45) scuoteva l'AIR che, comunque, non riusciva a sovvertire l'inerzia del match; Zerini e Palombita riportavano i viaggianti fino al -5, ma ci pensavano Plateo e poi Gagliardi a chiudere la contesa.
Non c'è tempo, però, per i rimpianti: per domenica prossima il calendario prevede un'altra delicata trasferta contro Trapani. Sarà difficile, ma i biancoblù devono provare ad invertire la rotta.
Con una freccia in più al proprio arco, è cominciata la settimana dell’Adriatica Industriale Ruvo, attesa da due trasferte molto difficili. La freccia si chiama Palombita, ma si legge esperienza, mentre Palestrina e Trapani saranno le tappe ravvicinate di una settimana infernale.
Si comincia mercoledì alle 20 in terra laziale, si proseguirà domenica alle ore 17 dalla Sicilia e precisamente sul neutro di Alcamo.
Sono frenetiche le ore in casa bianco-azzurra: c’è l’ansia da controllare, c’è un progetto da portare a termine nei migliori dei modi. A ciò, si è aggiunto un giocatore di esperienza e prestigio che possa essere decisivo nei momenti cruciali dell’incontro.
Coach Cadeo e tutto lo staff tecnico non hanno fatto un’esplicita richiesta dello “spot” da rafforzare e se proprio doveva essere fatto un investimento, che ben venga un uomo d’esperienza a prescindere dal suo ruolo.
Tale identikit ha portato alla firma di Giancarlo Palombita, classe ’79, proveniente dalla Lega2 e precisamente da Scafati. Cresciuto cestisticamente a Trieste, sua città d’origine, ha girato l’Italia passando da Mestre, Cento, Veroli, Palestrina e nello scorso campionato da Potenza. Soprannominato “Il Pistolero” per la sua celebre esultanza, è pronto a mettersi al servizio di un allenatore che stima molto e che fin qui ha fatto un ottimo lavoro.
In attesa dell’ok nella pratica di tesseramento, guarderà i propri compagni esprimersi al meglio contro Palestrina, con occhi desiderosi di recuperare il tempo perduto. Ha voglia di correre e giocare il più presto possibile, parole già sentite in una stagione nella quale la corsa è l’elemento cardine.
Ed è proprio di corsa che ci proiettiamo sulla prima delle due trasferte ravvicinate. Palestrina vuole riscattarsi in tutto e per tutto, e nel recupero dell’ottava giornata ci sarà da sudare.
Palla a due alle ore 20, mentre per quanto riguarda TeleSveva e ruvochannel.com il consueto appuntamento per la diretta è per le 19.55.
Uff. Comunicazione RuvoChannel.com

Le voci che si inseguivano da qualche settimana hanno trovato conferma: nella serata di oggi il Ruvo Basket ha ufficializzato l'arrivo di Giancarlo Palombita, guardia-ala proveniente da Scafati (LegA2).
Palombita è un atleta esperto della A dilettanti, con una lunga militanza nella categoria nazionale tra Mestre, Cento, Veroli (un campionato vinto nel 2007), Vigevano e Potenza (la scorsa stagione con 16.2 pt di media).
Questa stagione aveva iniziato a Scafati, in LegA2, ma il difficile avvio della formazione campana ha provocato un rimpasto; il giocatore di origini triestine, quindi, ha preferito tornare nella ex B1.
Per Ruvo è un'aggiunta importante, che potrà garantire esperienza e punti nel prosieguo del campionato.

FONTE: www.ruvolive.it

L'Adriatica Industriale Ruvo si fa sorprendere tra le mura amiche da Perugia e lascia alla formazione umbra due punti che, con un po' più di accortezza, avrebbe potuto portare a casa. Il team di coach Cadeo, ancora privo di Del Brocco, ha mostrato una involuzione rispetto alle ultime, vittoriose uscite interne: i biancoblù non sono riusciti ad attaccare in maniera continua, e alla lunga hanno pagato un approccio poco incisivo alla gara. Perugia, infatti, ha allungato tra il primo e il secondo periodo e ha potuto gestire il vantaggio nel corso del match; la reazione ruvese nell'ultimo quarto ha fatto solo aumentare i rimpianti per una sconfitta evitabilissima.
L'avvio di gara era equilibrato, (6-9 al'8') ma negli ultimi due minuti gli ospiti provavano la prima fuga, con Raschi e Bonamente che griffavano il 10-17 del 10'. Nel secondo quarto l'AIR provava a reagire, ma senza troppo successo: i tanti rimbalzi offensivi concessi agli ospiti e qualche imprecisione di troppo in attacco facilitavano il compito degli umbri che toccavano il +13 (14-27, tripla di Bonamente) e poi il +16 al 17' (19-35), chiudendo la prima metà di gara sul 28-41.
Nel terzo quarto Zerini e Delli Carri provavano a scuotere il team biancoblù: Ruvo risaliva fino al -5, prima che una schiacciata di Bonamente ridesse coraggio agli ospiti, che tornavano a +10 grazie ad un contestato fallo fischiato a Zerini sul tiro da tre di Chiatti, allo scadere. Perugia ringraziava e tornava in panchina sul 47-57.
L'ultima frazione vedeva l'AIR alla disperata ricerca della rimonta: tra gli errori di ambo le parti i biancoblù si presentavano ad un minuto dalla fine sul -5 (64-69) ma ancora una volta gli errori dalla lunetta e qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso agli avversari impedivano ai biancoblù di avvicinarsi all'aggancio. Perugia non vedeva il suo vantaggio scendere sotto i quattro punti, portando a casa il successo.
Una sconfitta evitabile che deve far riflettere: adesso il calendario non aiuta di certo, con due difficili trasferte (il recupero di Palestrina, mercoledì, e poi la sfida di Alcamo contro Trapani, domenica) in cinque giorni.
ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO-PERUGIA 66-70
Ruvo: De Falco 12, Pappalardo 5, Zambon 12, Bonfiglio, Bossini 5, Cazzolato 2, Zampolli 7, Delli Carri 8, Simeoli 2, Zerini 13. All. Cadeo.
Perugia: Chiatti 7, Caroldi 1, Pazzi 13, Grilli 8, Raschi 11, Defant 3, Poltroneri 5, Salibra n.e., Tessitori 3, Bonamente 19. All. Buscaglia.
Arbitri: Migotto di Santo Stino di Livenza (Venezia), Dal Bosco di Monselice (Padova).
Note: parziali 10-17, 28-41, 47-57; usciti per 5 falli: De Falco (Ruvo), Pazzi (Perugia), Bonamente (Perugia); tiri liberi: Ruvo 13/24, Perugia 13/21.
FONTE: www.ruvolive.it
La notizia è che abbiamo una nostra filosofia cestistica, giochiamo a pallacanestro, ci andiamo a prendere le vittorie strappando palloni dalle mani degli avversari, lottando su ogni palla vagante. Coach ma come fai? Ah, già, leggendo nella sua mente: “lavoro su un sogno e so che sarà mio, un giorno”.
Per cui mi sa che è già ora di smetterla di esaltare tutto e tutti e di continuare a lavorare senza strappi di esaltazione, ma col sorriso sulle labbra, “Working on a dream”...
Uff. Comunicazione RuvoChannel.com
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E' una gara dall'alto contenuto agonistico. L'Adriatica Industriale Ruvo ospita al PalaColombo la Virtus Molfetta per la seconda gara interna consecutiva, anch'essa una sfida tutta pugliese.
Di certo non ci aspettavamo di trovare il team di coach Carolillo all'ultimo posto della graduatoria in compagnia di Potenza e Sant'Antimo. Ciò sta a significare le difficoltà intrinseche nel match di domenica prossima.
La voglia di rilancio dei molfettesi contro le speranze bianco-azzurre di portare a due le vittorie consecutive. E' la chiave di lettura di un match molto complicato per entrambe.
La cornice del PalaColombo sarà festante come lo è sempre stato nelle ultime occasioni, malgrado la posta in palio stavolta pesi parecchio.
Come affermato dal team manager Francesco Basile nel corso della puntata settimanale di "Box and One" su ruvochannel.com, Del Brocco dovrà ricorrere a cure mediche. Quando la diagnosi sarà verificata tale portale comunicherà tempi di recupero e modalità di guarigione.
Nel frattempo coach Cadeo spera nel recupero di Simone Bonfiglio, seppur è conscio di poter contare su un gruppo affiatato e pronto a dare il cento per cento a prescindere da coloro che andranno a referto. E poi gli elogi al play Roberto Pappalardo, classe '90, non sono mai abbastanza. Elogi al ragazzo, ma anche alla società che ha seguito l'idea iniziale del tecnico varesino e ha cambiato rotta.
Tutto questo, mentre "El Burrito" Fessia è pronto a tornare da ex al PalaColombo. Sarà grande sfida: mettetevi comodi, ci sarà da soffrire!
Che vinca il migliore!
Uff. Comunicazione RuvoChannel.com
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07/11/2009 - Ultima giornata di rifinitura per la Nuova Virtus Molfetta che domani se la vedrà con il Ruvo. In palio non c è solo la volontà di vendicare l’estromissione dalla coppa di lega avvenuta per mano dei “cugini” nel precampionato. Tra le fila molfettesi spicca il desiderio di centrare il secondo successo esterno consecutivo, la voglia di violare il parquet del PalaColombo che ha sempre riservato parecchie delusioni e poche soddisfazioni alla Virtus.
E così si va a Ruvo con la solita voglia matta di vincere, per portare serenità ad una stagione nata con la luna storta, e con la consapevolezza che il gruppo è in crescita e la gara contro Barcellona, seppure terminata con l’ennesima sconfitta, lo ha dimostrato.
Fabrizio Gialloreto in settimana ha suonato la carica chiamando a raccolta il gruppo: “come tutti i derby sarà una gara combattuta, loro sono giovani e avranno voglia di dimostrare il proprio valore sulle ali dell’entusiasmo – dice Gialloreto. Dovremo cercare di essere più continui perchè è nelle nostre possibilità cercando di anteporre l’affiatamento del collettivo a tutto il resto”.
Molfetta ha un bisogno vitale di punti e vittorie. Un’affermazione consentirebbe alla squadra di raggiungere proprio Ruvo di Puglia a quota 4 in classifica e rilancerebbe la squadra in occasione di una parte di campionato in cui bisognerà a tutti i costi guadagnare punti pesanti per raddrizzare la stagione.
Molfetta è sulla strada giusta.
Palla a due alle ore 18,00 di domenica 8 novembre. Dirigeranno l’incontro i signori Bramante e Del Greco di Verona.
Ufficio stampa
Nuova Virtus Basket Molfetta
Club Ruvo Basket
“Giovanni Parziale”
Il “Club Ruvo Basket” organizza la trasferta di Siena:
Partenza: ore 23,00 del Venerdì 23/10 da Piazza Matteotti.
Arrivo ad Orvieto il Sabato 24/10 per le ore 7,00 circa.
Visita della Città di Orvieto.
Pranzo libero.
Ore 13,30 circa partenza per Siena.
Ore 15,30 circa arrivo a Siena e visita della Città.
Ore 20,00 circa raduno e partenza per il Pala Mens Sana per tifare tutt’insieme RUVO.
Ore 23,00 circa partenza per Ruvo.

ASSI BASKET OSTUNI - ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO 73-77